ABITACOLO ISTITUTO INTERNAZIONALE DI RICERCA
Associazione Culturale

COMUNICATO STAMPA
Lunedì 11 giugno 2001 alle ore 18.30, a Cosenza nella sede dell'Istituto Internazionale di Ricerca Abitacolo in Corso Telesio 91, nel quadro del Progetto speciale "Forme e Linguaggi del Terzo Millennio" apertura della rassegna "TRASPARENZE/DIPINTI CON LA LUCE" di Sergio Miglietta, animatore fantastico di un uso pittorico della luce. Una ricerca nella scienza dell'immaginazione, grazie al "colore luce" con le sue risonanze emotive e la "trasformazionalità" dell'immagine.
SERGIO MIGLIETTA da anni conduce una singolare ricerca artistica che lo pone tra gli operatori più originali ed apprezzati. Propone uno studio rigoroso della percezione di cui analizza i procedimenti ottici e psicologici in un rapporto dielttico con la tecnologia. DIPINGE CON LA LUCE. Ciò che la fusione ottica impedisce di vedere è scompost dal pennello e ricomposto in nuovi aggregati di forma colore. Ne emerge una nuova cristallina realtà, nata dalla scienza e dall'immaginazione. La sua ricerca è di conosciuta rilevanza da parte della critica più qualificata. Sin da ragazzo è attratto dalla "Luce e le sue leggi" e ne sperimenta tutte le possibilità espressive. Nel 1977 soggiorna a Roma ed espone la sua ricerca estetica con la luce polarizzata. Dal 1978 si dedica all'attività didattica e negli Istituti della provincia di Pavia (Vidigulfo, Lardirago, Pavia, Vigevano) prima e di Lecce poi, crea i laboratori didattici "Giocare con la Luce", dai "Fotogrammi" agli esercizi sulle "Textures" e sui nuovi orizzonti percettivi, all'indagine sul colore attraverso la luce, alla luce polarizzata. Ha esposto la sua ricerca in numerose mostre personali e collettive. Ha collaborato in varie occasioni progettuali con il laboratorio "Città delle arti" realizzando interventi con la luce nel contesto urbano e ambientale. Nel 1979 a Milano incontra Bruno Munari, il "Padre del Design Italiano". Munari, apprezzando le sue opere lo invita a continuare con rigore la ricerca e la sperimentazione con la luce polarizzata. Nel 1982 nella personale alla galleria d'arte "Il Luogo" di Roma, nella presentazione del catalogo, proprio Bruno Munari tra l'altro scrive: "...in queste sue composizioni Sergio Miglietta mette anche alcune invarianti che sono frammenti di materiali che non polarizzano (a differenza delle mie prime ricerche del 1952) e così si può avere, ancora di più, un punto fisso di riferimento delle varianti...". "Le tele di Sergio Miglietta - scrive Enrico Crispolti, storico e critico d'arte, Direttore della Scuola di specializzazione in Storia dell'Arte all'Università di Siena - sono le pagine di un testo che può essere letto sì per frammenti, ma che, nella unitarietà e nel suo senso complessivo, invita al teatro, quasi ad un inedito panopticum tissulare". La rassegna è supportata da un catalogo scientifico, in corso di stampa, con schede e apparati critici e bibliografici nonché illustrazioni, edito da Abitacolo.